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 Asimmetria della Forza (analisi tecnica)

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M78



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MessaggioTitolo: Asimmetria della Forza (analisi tecnica)   Ven Giu 27, 2014 10:58 am

Buongiorno a tutti, e scusatemi se ho sbagliato sessione...

Dopo qualche anno speso in sondaggi tra forum e palestre varie, pare che la stragrande maggioranza delle persone sia convinta che per cercare di pareggiare la differenza di forza tra gli arti (soprattutto superiori) si debba ricorrere all'utilizzo dei manubri, eliminando il bilanciere.
Ma sarà vero?
E se fosse il contrario?
Esiste un modo per provare questa affermazione?
Faccio un esempio: la panca piana.
Mettiamo che la forza del braccio sx è pari a 5 (per fare un esempio), mentre nel braccio dx è pari a 8.
Se volessi cercare di portare il più possibile il sx a 8 come il dx, dovrei utilizzare i manubri.
Ok, siamo sicuri?
Se la differenza di forza è molta, è possibile che l'esecuzione delle due parti sia differente, quindi si andrebbe probabilmente a peggiorare le cose, soprattutto a livello postulare.
Con il bilanciere ciò è più difficile che avvenga, o comunque, la parte sx dovrà svolgere per forza lo stesso movimento della parte dominante, e quindi con il tempo, cercherà di limitare la differenza cercando di compensare anche il livello di forza per tenere il bilanciere simmetrico.
Cosa ne pensate?
C'è qualcuno che possa spiegarmi a livello scientifico una delle due teorie?
Inoltre, di quanto cambia la partizione delle due forze, se il bilanciere è più corto o più lungo?

Vi ringrazio in anticipo per la vostra attenzione.
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Tonymusante
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MessaggioTitolo: Re: Asimmetria della Forza (analisi tecnica)   Lun Giu 30, 2014 9:16 am


Ciao,

ho visto che su altre boards, dove pure hai postato il quesito, hai ricevuto adeguate risposte, peraltro pure da utenti qualificati come Somoja e Doc, che leggono anche questo forum ma che chiaramente non avrebbero motivo di replicare la risposta.
Pertanto non mi avventurerò in spiegazioni di biomeccanica o su considerazioni relative alla tua situazione fisica specifica, perchè rischierei di scivolare su di un terreno sdrucciolevole.
Preferisco svolgere invece alcune riflessioni che coinvolgono il lato dell'allenamento e preparazione atletica che, forse, mi competono maggiormente.

Non è mai opportuno - a mio avviso - sostituire completamente il bilanciere poichè esso è un ausilio importante alla coordinazione: in altre parole, trattandosi di attrezzo unico, aumenta la propriocettività dell'atleta nel rendersi conto se l'alzata è asimmetrica, induce alla correzione ed aiuta affinché questa si compia nel migliore dei modi; occorre ovviamente modulare i carichi ma, pur così facendo, resta il mezzo migliore per allenare la forza e perseguire la performance nell'esercizio in chi si ripromette di raggiungere uno standard qualitativo da discreto ad elevato, pur in presenza di problemi morfologici o traumatologici.
Chiaramente il discorso cambia se, prescindendo dall'aspetto atletico, ci riferiamo a persone non atlete, che intendano fare fisioterapia ad un arto o per un distretto, senza aver prima di allora mai utilizzato sovraccarichi o trattandosi di individui particolarmente anziani, con handicap o limiti fisici evidenti: in tali casi direi che è ovvio non pensare proprio al bilanciere ma dedicarsi al recupero funzionale con manubri molto leggeri o sovraccarichi di vario tipo ma modesta entità.

Fatta questa debita premessa, direi tuttavia che l'uso del manubrio nell'atleta, per affrontare problemi come quelli da te citati e dunque, fondamentalmente, per pareggiare lo squilibrio di forza tra gli arti - senza poter in questa sede stabilire a cosa tale squilibrio sia concretamente dovuto - non lo escluderei affatto ma lo inserirei a livello suppletivo, come integrazione monoarticolare al lavoro svolto con il bilanciere.
Faccio un esempio pratico, anche se non del tutto analogo poiché di fatto il bilanciere risulta assente, che tratta e descrive un'esperienza diretta che ho recentemente affrontato e seguito in palestra e che credo renda, comunque, un'idea sufficientemente chiara del discorso sviluppato finora:

calf raises:  4x12 alla calf machine (bipodalica)  + 2x10 monoarticolare su gradino con manubrio singolo in sovraccarico.
L'esempio riguarda un caso di evidente minor trofismo, in un atleta, di un gastrocnemio rispetto all'altro; pur continuando a svolgere un lavoro generale, ho decurtato una serie dal programma originale (5x12) e ne ho aggiunte 2 in assetto monolaterale.
Chiaramente di esempi se ne potrebbero portare molti altri anche con protocolli diversi e più sofisticati.

Spero di averti offerto un minimo contributo empirico, pur in assenza di studi scientifici a supporto.

Goodlift.  Very Happy

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M78



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MessaggioTitolo: Re: Asimmetria della Forza (analisi tecnica)   Lun Giu 30, 2014 12:12 pm

Ciao Tonymusante, felice di ritrovarti anche sul mio primo topic.  Smile 
Si, purtroppo ho dovuto postare questo tipo di quesito in vari forum, alla ricerca di qualcuno che mi potesse dare risposte chiare e dettagliate.
Sia Somoja, ma soprattutto Doc, mi sono stati di aiuto a dei livelli stratosferici!
Siete delle brave persone, perché nonostante nessuno vi paghi per stare qui a dare consigli e pareri, lo fate in maniera molto accurata, onesta e professionale.
Ci tenevo a dirlo...

Per quanto riguarda il mio problemino, vorrei un giorno poter migliorare sulle 3 alzate principali, continuando appunto a lavorare per correggere quanto possibile i vari scompensi.
Sicuramente non arriverò MAI a livelli eccelsi nel PL, ma è una disciplina che, come avevo già scritto, mi sta appassionando, e vorrei cercare di approfondirla, nel mio piccolo e senza tante pretese (anche perché non vorrei rovinarmi).

Ti ringrazio di cuore per la tua risposta, sei stato gentilissimo.  Smile
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MessaggioTitolo: Re: Asimmetria della Forza (analisi tecnica)   Lun Giu 30, 2014 9:01 pm

M78 tieni presente che Tonymusante è un' allenatore (oltre che un atleta) di grande esperienza. Io cerco di "rubare" il più possibile da quello che lui scrive.

Le risposte che ti abbiamo dato "di là" presumibilmente erano valide ma incomplete. Un lavoro supplettivo monolaterale evidentemente è utile. L' unico dubbio che solleverei è legato al rischio (nei monolaterali) di utilizzare pattern motori differenti da un lato all' altro in particolarmodo in soggetti come te con deficit di forza settoriali. Con un mister come Tonymusante che ti controllasse periodicamente dal vivo questo non succederebbe, ma se ti alleni da solo controlla con costanza questo apetto (ovvero la simmetria nell' esecuzione) riprendendoti con una videocamera e rivalutando ogni volta i video dei tuoi esercizi.
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Tonymusante
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MessaggioTitolo: Re: Asimmetria della Forza (analisi tecnica)   Mar Lug 01, 2014 9:18 am

Doc ha scritto:

...............................
Un lavoro supplettivo monolaterale evidentemente è utile. L' unico dubbio che solleverei è legato al rischio (nei monolaterali) di utilizzare pattern motori differenti da un lato all' altro in particolarmodo in soggetti come te con deficit di forza settoriali. Con un mister come Tonymusante che ti controllasse periodicamente dal vivo questo non succederebbe, ma se ti alleni da solo controlla con costanza questo apetto (ovvero la simmetria nell' esecuzione) riprendendoti con una videocamera e rivalutando ogni volta i video dei tuoi esercizi.


In effetti l'intelligente osservazione di Doc mi impone una precisazione.
Non tutti gli esercizi e non in tutte le fattispecie consentono un'integrazione di lavoro monolaterale efficace nell'ambito dello stesso esercizio, sia per le ragioni esposte dal Doc e sia per ovvi problemi pratici.
Ad esempio potrebbero essere poco proponibili o di complicata effettuazione dei monolaterali integrativi sulle trazioni al pull down o lat machine con maniglia singola (per non parlare della sbarra o delle dips alle parallele, assolutamente da evitare  Evil or Very Mad ), mentre distensioni monolaterali su panca orizzontale ed inclinata, pur concretamente fattibili con manubrio, sollevano però il rischio sopra richiamato di eseguirli con pattern motori differenti dall' analogo esercizio con il bilanciere.

Il problema però non si pone con esercitazioni che - per consuetudine - vengono spesso svolte ad alternarza unilaterale.
Ho fatto appunto l'esempio dei calf raises, poichè dopo l'esercizio alla calf machine - da eseguire preferibilmente con entrambi gli arti per maggior distribuzione del peso posto sulle spalle - ho integrato il lavoro con 2 serie monolaterali di altro esercizio, che comunque sarebbero state effettuate nella maniera che segue: un solo piede sul gradino con l'altro incrociato dietro la caviglia del piede in appoggio, manubrio saldo in una mano, con l'altra a tenersi in equilibrio, poi sollevamento laterale sul piede e gamba prescelti; l'unica differenza è che normalmente alla serie su di una gamba segue subito la speculare con l'altra, mentre in questo caso ciò non avviene.
Stessa cosa dicasi per altri esercizi affrontabili ad arti alternati: rematore con manubrio, curl d'isolamento per tricipite con manubrio dietro la nuca, curl concentrato per bicipite, hammer shoulder press con manubrio da seduto, leg extension e sitting leg curl alle macchine iso lateral, chest press, low row, vertical traction, rear delt, ecc.  iso lateral (a manopole/sbarra indipendenti); tutti movimenti ove il pattern motorio costituito dal gesto dell'esercizio originario viene del tutto rispettato.
Insomma facendo seguire all'esercizio principale, da effettuare preferibilmente con il bilanciere, l'esercitazione integrativa da svolgere con manubrio oppure alle macchine isotoniche possiamo spaziare su di una vasta gamma di esercizi per quasi tutti i gruppi muscolari.
Senza dubbio faremo attenzione a non avventurarci in pericolose serie integrative monolaterali di squat, stacco, bench press  Shocked  in aggiunta a quelle già svolte in precedenza in modo ortodosso. 
Non dimentichiamoci però che lo scopo della serie o delle serie aggiuntive è quello di migliorare o correggere il trofismo, la condizione, il potenziamento del muscolo o dell'arto dovuto ai più svariati motivi di patologie pregresse, errori posturali, morfologie particolari, eventi traumatici ma non deve diventare un espediente per migliorare il presunto deficit laterale e simmetrico nello svolgimento delle lifts di gara a fini competitivi o di sviluppo muscolare agonistico.

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MessaggioTitolo: Re: Asimmetria della Forza (analisi tecnica)   Mar Lug 01, 2014 3:16 pm

Buongiorno a tutti Smile
In effetti, avete colto il nocciolo principale del mio problema.
Mi spiego.
Oltre all'asimmetria, sono anche leggermente dismetrico, per questo cerco di evitare le trazioni alla sbarra, semplicemente perché altrimenti mi sradico la spalla sx!
Negli stacchi, ho avvertito ultimamente un dolore al gluteo dx, e sono arrivato alla conclusione che nella fase di chiusura, il bilanciere pende leggerissimamente a dx appunto, facendomi probabilmente compensare in maniera errata.
Stacchi con bilanciere corto.
Fine dei problemi (per ora).

Per quanto riguardano i movimenti unilaterali, cerco di evitare, e svolgo tutto o quasi di fronte ad uno specchio, in modo da curare il più possibile la postura generale...e guarda caso, il sx lo sento lavorare di più.
Faccio degli esempi:
l'anno scorso, durante le spinte con manubri su piana, la spalla sx si alzava, cosa che ho notato solo dopo essermi ripreso a casa (con il bilanciere ciò non accade...), ho risolto applicando la stessa postura che porto nella panca col bilanciere (che ho imparato e sto imparando quest'anno) tenendo le scapole addotte, QUINDI le spalle inchiodate alla panca.
Durante il rematore con manubrio, quando lavoravo a sx (unilaterale), notavo una torsione del busto (il corpo cerca di compensare), adesso lo faccio doppio e su panca inclinata... problema risolto (e anche qui il sx lavora e come).
Insomma, nella mia quasi totale ignoranza, e con quei pochi mezzi che ho a disposizione, ho capito che più sto attento alla postura generale, più il braccio lavora.
Solamente ogni tanto, cerco di alternare (es. alzate laterali uni, curl manubrio uni, ecc...) ma solo negli esercizi in cui sono più che sicuro di avere un effetto "copia e incolla" (scusate il termine xD).

Doc, non c'è bisogno di sapere chi siete e cosa fate... dopo tante ricerche, domande senza risposte, umiliazioni, e tanto altro, siete stati tra i primi a regalarmi un pò del vostro tempo e della vostra preparazione e competenza.
Ancora sono un ignorante dei sovraccarichi, studio questa disciplina da 4 anni soltanto, ma mi accorgo subito con chi ho a che fare... e tutto quello che mi avete scritto tu, Tonymusante, Somoja, e il mitico PrincipeBrutto, l'ho copiato e riportato su foglio elettronico.
Un giorno ci farò un libro (non sto scherzando!), da studiare e da aggiornare, che mi accompagnerà nel corso della vita e dei miei allenamenti.
Mi piacerebbe anche fare un diario, ma non so come partire...

Scusate se mi permetto di farvi questa domanda:
dove insegnate e/o vi allenate?
Sarei molto contento di potervi venire a trovare (se posso e non vi scoccia, ovviamente ^^)... giuro che sto buono buono in un angolino, e non vi distruggo di domande xD.





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MessaggioTitolo: Re: Asimmetria della Forza (analisi tecnica)   Mar Lug 01, 2014 6:20 pm

Io gareggio con la Genovapowerlifting ma mi alleno prevalentemente nella mia cantina. Abito in provincia di Varese (Busto Arsizio), se mai passassi dalle mie parti e volessi fare un allenamento con me (anche se sono una pippa) saresti sicuramente benaccetto.

Tonymusante invece è di Roma se non vado errato; non ci alleniamo insieme, ma ci troviamo alle gare (e sui forum Very Happy ).

Tieni però presente che tra i Powerlifter ci sono sempre molti atleti disponibili (io ho sempre trovato persone che mi hanno dato molto senza chiedere nulla in cambio).

Questo è un elenco delle squadre di Powerlifting e delle loro sedi, puoi vedere se ce n'è qualcuna vicino a te:

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

Inoltre se ti interessa a Livorno (Cecina credo) il 24-25 e 26 ottobre ci sarà la Coppa italia a squadre di Powerlifting, puoi venire a vedere.
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MessaggioTitolo: Re: Asimmetria della Forza (analisi tecnica)   Mar Lug 01, 2014 8:03 pm

Doc, ti ringrazio davvero tanto per la tua ospitalità, se passo dalle tue parti sicuramente mi farò vivo.^^
Io sto a Firenze, e se non ho intoppi all'ultimo momento, il 24-25-26 ott ci sarò!  Smile 
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MessaggioTitolo: Re: Asimmetria della Forza (analisi tecnica)   Mer Lug 02, 2014 8:42 am

si sono a Roma, dove ci sono 3 squadre affiliate alla FIPL, come puoi vedere dall'elenco linkatoti da Doc.
Il team che fa riferimento a me è la Selezione dell'Atletica Pesante (con il logo T-Boy's   Cool  ), che si allena presso un Centro Sportivo situato a sud della città verso Ostia; io personalmente mi alleno pure in un'altra palestra quasi nel centro cittadino.
Se dovessi passare a Roma puoi tranquillamente contattarmi e venirci a trovare per allenarti con noi.  Very Happy 
Giovanni

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Ultima modifica di Tonymusante il Mer Lug 02, 2014 9:19 am, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Asimmetria della Forza (analisi tecnica)   Mer Lug 02, 2014 9:15 am

Grazie anche a te Tonymusante (Giovanni), per la tua ospitalità e disponibilità.
La mia ragazza non è mai stata a Roma, quindi ce la devo portare per forza!!! xD
In quella occasione, passerò sicuramente a trovarti.

Buona giornata, e buon proseguimento ^^
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