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 Catena cinetica chiusa o aperta?

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Alw

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MessaggioTitolo: Catena cinetica chiusa o aperta?   Ven Nov 19, 2010 3:21 pm

Oggi in facoltà hanno descritto benefici e/o malefici di alcuni esercizi...
Nello specifico si parla di quella a Catena Cinetica [d'ora in poi CC] Chiusa o CC Aperta: da far notare la presenza della CC Frenata.
Catena Cinetica è un termine in uso tra gli sportivi e indica i complessi fenomeni biomeccanici che sono alla base dell'esecuzione del gesto atletico; in Fisica questo termine assume un significato diverso: una catena cinetica è un sistema composto da segmenti rigidi uniti tramite giunzioni mobili definite snodi.
Le differenze tra queste Catene sono date da un vincolo imposto [Chiusa] o dall'assenza dello stesso [Aperta] a cui è sottoposta la regione di arto distale sottoposta nel movimento.
[N.b: Distale - lontano dal centro o dalla linea mediana del corpo]
La Catena Cinetica Frenata è detta quando la resistenza esterna distale è inferiore al 15% della resistenza massimale che essa riesce a spostare [si può ritenere la catena aperta (o poco frenata), se invece tale resistenza supera il 15% la catena è chiusa].
Un esempio semplice è portato da alcuni esercizi per gli arti inferiori:
CC Aperta - Leg Extension
CC Chiusa - Squat

La cosa più interessante è data dalle differenze che questi esercizi danno al nostro corpo:
1. Gli esercizi della CC Chiusa vengono considerati di "Base", mentre gli altri "Ausiliari". Questo è determinato anche dall'entrata in campo di più muscoli [da qui anche Multiarticolari e Monoarticolari];
2. Nella CC Aperta non abbiamo del carico sulla Colonna Vertebrale, a differenza della CC Chiusa dove il carico spesso e volentieri gravita sulle Vertebre. Tutto questo attiva dei recettori sensoriali [recepiti dal SNC] che porta ad un'attivazione dei muscoli della "stabilità" e di quelli che entrano in gioco durante l'alzata [risultiamo più pronti e il nostro organismo è all'erta, tutto questo determina maggior dispendio di energie, nutrienti e maggior richiesta di ossigeno];
3. Questo punto è in netta relazione con il 2 in quanto, un peso maggiore determina un maggior lavoro a livello articolare. Una cosa di rilievo è l'uso dei muscoli antagonisti: infatti nelle CC Aperte questi si attivano solamente per proteggere l'articolazione da eventuale danni causati dal range di movimento troppo ampi [basti pensare al Leg Extension]. Per quanto riguarda le CC Chiuse sono invece attivi fin da subito [esempio pratico è provare a stare con un piede solo a terra e sentire come entrambi i muscoli siano attivi e rigidi per evitare danni] e questo risulta un danno e un vantaggio: l'attivazione degli antagonisti determina una maggiore forza di compressione a livello articolare [già particolarmente stressata], ma questa stessa è importante nella resistenza posta alle forze di taglio [una Tibia e Femore difficilmente riusciranno a scorrere se molto compressi].
Un vantaggio che non è riprodotto nell'altra CC!

Oltre a queste differenze, non abbiamo trattato altro.
Vorrei riuscire ad ampliare queste "conoscenze" universitarie: anche come aiuto a persone con problemi articolari o solo nella scelta degli esercizi che a volte puo' risultare difficile e noiosa...
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Tonymusante
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MessaggioTitolo: Re: Catena cinetica chiusa o aperta?   Lun Nov 22, 2010 11:05 am

Alw ha scritto:
........
Un esempio semplice è portato da alcuni esercizi per gli arti inferiori:
CC Aperta - Leg Extension
CC Chiusa - Squat

La cosa più interessante è data dalle differenze che questi esercizi danno al nostro corpo:
1. Gli esercizi della CC Chiusa vengono considerati di "Base", mentre gli altri "Ausiliari"..............................
2. Nella CC Aperta non abbiamo del carico sulla Colonna Vertebrale, a differenza della CC Chiusa dove il carico spesso e volentieri gravita sulle Vertebre. Tutto questo attiva dei recettori sensoriali [recepiti dal SNC] che porta ad un'attivazione dei muscoli della "stabilità"..........................................
3. Questo punto è in netta relazione con il 2 in quanto, un peso maggiore determina un maggior lavoro a livello articolare. Una cosa di rilievo è l'uso dei muscoli antagonisti: infatti nelle CC Aperte questi si attivano solamente per proteggere l'articolazione da eventuale danni causati dal range di movimento troppo ampi [basti pensare al Leg Extension]. Per quanto riguarda le CC Chiuse sono invece attivi fin da subito [esempio pratico è provare a stare con un piede solo a terra e sentire come entrambi i muscoli siano attivi e rigidi per evitare danni] e questo risulta un danno e un vantaggio...............................
.............................


ho quotato alcuni punti da te trattati per riallacciarmi al discorso con un paio di ulteriori considerazioni che abbiano una certa analogia con la disciplina del PL e sue implicazioni.

Nel discorso di premessa, hai giustamente menzionato lo squat come esercizio a catena cinetica chiusa ma altrettanto può dirsi per lo stacco da terra.
Anch'esso infatti prevede - al contrario dell'esercizio di leg extensions - che i piedi siano ben saldi per terra (o sulla pedana), quindi con evidenti limiti spaziali che determinano appunto la chiusura della catena cinetica.
Non a caso entrambi gli esercizi di squat e stacco dovrebbero essere a giusta ragione considerati esercizi base (punto 1 della tua analisi) nella preparazione atletica e nell'allenamento propedeutico e funzionale - nell'impiego e utilità generale - indipendentemente da qualunque risvolto agonistico di tipo pur sempre limitato e particolare.
Inoltre, è pur vero che le catene cinetiche chiuse obbligano ad un maggior carico sulla colonna (punto 2) ma è altrettanto vero - come difatti accenni tu - che il gravame è appunto compensato dalla possibilità di distribuire gli sforzi attraverso l'impiego di muscoli stabilizzatori non esterni ma facenti parte della stessa catena implicata nell'esercizio multiarticolare in esame.
In tal modo si realizza il duplice scopo di distribuire più equamente il lavoro su diversi gruppi muscolari e scaricare nel contempo al suolo, attraverso il giusto settaggio, l'effetto del carico, tramite una ripartizione ottimale di forze perpendicolari e di taglio; cosa che ad esempio non si realizzerebbe con uno squat al multipower (per setup inidoneo obbligato) oppure sostituendo lo stacco, nell'allenamento dei lombari, con delle iperestensioni alla panca romana o delle iperestensioni inverse (per impossibilità di scaricare al suolo).
Infine e sempre con un assetto idoneo alla bisogna, utilizzando in modo appropriato i muscoli antagonisti, che nelle catene cinetiche chiuse sono appunto attivi fin dall'inizio (punto 3), i multiarticolari come squat e stacco possono avere funzioni oltre che di allenamento propedeutico anche riabilitativo. Questo perchè la muscolatura coinvolta consente all'articolazione interessata di raggiungere un arco di movimento gradualmente più ampio, senza che lo sforzo si localizzi esclusivamente nelle aree di lavoro limitrofe.
E' chiaro che l'utilizzo di questi ultimi protocolli presuppone notevole competenza ed esperienza nel settore nonchè un imprescindibile coinvolgimento e controllo periodico da parte di personale medico specialistico.


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Ultima modifica di Tonymusante il Lun Nov 22, 2010 3:55 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Catena cinetica chiusa o aperta?   Lun Nov 22, 2010 1:20 pm

Tonymusante ha scritto:



ho quotato alcuni punti da te trattati per riallacciarmi al discorso con un paio di ulteriori considerazioni che abbiano una certa analogie con la disciplina del PL e sue implicazioni.

In tal modo si realizza il duplice scopo di distribuire più equamente il lavoro su diversi gruppi muscolari e scaricare nel contempo al suolo, attraverso il giusto settaggio, l'effetto del carico, tramite una ripartizione ottimale di forze perpendicolari e di taglio; cosa che ad esempio non si realizzerebbe con uno squat al multipower (per setup inidoneo obbligato) oppure sostituendo lo stacco, nell'allenamento dei lombari, con delle iperestensioni alla panca romana o delle iperestensioni inverse (per impossibilità di scaricare al suolo).
Infine e sempre con un assetto idoneo alla bisogna, utilizzando in modo appropriato i muscoli antagonisti, che nelle catene cinetiche chiuse sono appunto attivi fin dall'inizio (punto 3), i multiarticolari come squat e stacco possono avere funzioni oltre che di allenamento propedeutico anche riabilitativo.



Alla stessa stregua di quanto ho sottolineato nella tua preziosa disamina , si potrebbe annoverare anche il GM seduto su una panca ?

Grazie Coach .
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MessaggioTitolo: Re: Catena cinetica chiusa o aperta?   Lun Nov 22, 2010 1:35 pm

novellino ha scritto:


Alla stessa stregua di quanto ho sottolineato nella tua preziosa disamina , si potrebbe annoverare anche il GM seduto su una panca ?
............


come ha scritto sopra alw, lo potresti considerare a catena cinetica frenata.
Sia chiaro comunque che il mio esempio non è stato fatto per condannare le back iperextensions ma semplicemente per precisare una loro proprietà, in virtù della quale sarebbe opportuno non costituissero l'esercizio base per la catena cinetica comprendente il quadrato dei lombi ne, tanto meno, l'unico esercizio per essa.
Per quanto riguarda invece le iperestensioni su sedia romana (per intenderci, quella orizzontale), nutro le mie perplessità in assoluto, poichè ritengo preferibile adottare l'apposito e più moderno panchetto inclinato (ormai in dotazione in tutte le palestre di nuova concezione), in quanto è più ergonomico e consente di effettuare le iperestensioni senza inarcare la schiena rispetto al piano del bacino, graduando l'altezza e scaricando la tensione con i piedi poggianti sulla pedanina sottostante, tenendo inoltre le gambe leggermente flesse all'altezza del ginocchio.

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Ultima modifica di Tonymusante il Gio Nov 25, 2010 12:59 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Catena cinetica chiusa o aperta?   Lun Nov 22, 2010 2:13 pm

Tonymusante ha scritto:
novellino ha scritto:


Alla stessa stregua di quanto ho sottolineato nella tua preziosa disamina , si potrebbe annoverare anche il GM seduto su una panca ?
............


come ha scritto sopra alw, lo potresti considerare a catena cinetica frenata.
Sia chiaro comunque che il mio esempio non è stato fatto per condannare le back iperextensions ma semplicemente per precisare una loro proprietà, in virtù della quale sarebbe opportuno non costituissero l'esercizio base per la catena cinetica comprendente il quadrato dei lombi ne, tanto meno, l'unico esecizio per essa.
Per quanto riguarda invece le iperestensioni su sedia romana (per intenderci, quella orizzontale), nutro le mie perplessità in assoluto, poichè ritengo preferibile adottare l'apposito e più moderno panchetto inclinato (ormai in dotazione in tutte le palestre di nuova concezione), in quanto è più ergonomico e consente di effettuare le iperestensioni senza inarcare la schiena rispetto al piano del bacino, graduando l'altezza e scaricando la tensione con i piedi poggianti sulla pedanina sottostante, tenendo inoltre le gambe leggermente flesse all'altezza del ginocchio.

Grazie per l'ulteriore preziosa spiegazione sulle iperextensions , e se può servire ecco la mia testimonianza , prima invece dello stacco facevo sempre le iperextensions alla panca romana con sovrappeso ( di media 30-35 kg) e qualche doloretto ai lombi c'era .
Da quando faccio stacco con pesi nettamente superiori , nessuno fastidio importante .
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MessaggioTitolo: Re: Catena cinetica chiusa o aperta?   Mar Nov 23, 2010 2:00 pm

Tonymusante ha scritto:
Nel discorso di premessa, hai giustamente menzionato lo squat come esercizio a catena cinetica chiusa ma altrettanto può dirsi per lo stacco da terra.
Anch'esso infatti prevede - al contrario dell'esercizio di leg extensions - che i piedi siano ben saldi per terra (o sulla pedana), quindi con evidenti limiti spaziali che determinano appunto la chiusura della catena cinetica.
Non a caso entrambi gli esercizi di squat e stacco dovrebbero essere a giusta ragione considerati esercizi base (punto 1 della tua analisi) nella preparazione atletica e nell'allenamento propedeutico e funzionale - nell'impiego e utilità generale - indipendentemente da qualunque risvolto agonistico di tipo pur sempre limitato e particolare.
Inoltre, è pur vero che le catene cinetiche chiuse obbligano ad un maggior carico sulla colonna (punto 2) ma è altrettanto vero - come difatti accenni tu - che il gravame è appunto compensato dalla possibilità di distribuire gli sforzi attraverso l'impiego di muscoli stabilizzatori non esterni ma facenti parte della stessa catena implicata nell'esercizio multiarticolare in esame.
In tal modo si realizza il duplice scopo di distribuire più equamente il lavoro su diversi gruppi muscolari e scaricare nel contempo al suolo, attraverso il giusto settaggio, l'effetto del carico, tramite una ripartizione ottimale di forze perpendicolari e di taglio; cosa che ad esempio non si realizzerebbe con uno squat al multipower (per setup inidoneo obbligato) oppure sostituendo lo stacco, nell'allenamento dei lombari, con delle iperestensioni alla panca romana o delle iperestensioni inverse (per impossibilità di scaricare al suolo).
Infine e sempre con un assetto idoneo alla bisogna, utilizzando in modo appropriato i muscoli antagonisti, che nelle catene cinetiche chiuse sono appunto attivi fin dall'inizio (punto 3), i multiarticolari come squat e stacco possono avere funzioni oltre che di allenamento propedeutico anche riabilitativo. Questo perchè la muscolatura coinvolta consente all'articolazione interessata di raggiungere un arco di movimento gradualmente più ampio, senza che lo sforzo si localizzi esclusivamente nelle aree di lavoro limitrofe.E' chiaro che l'utilizzo di questi ultimi protocolli presuppone notevole competenza ed esperienza nel settore nonchè un imprescindibile coinvolgimento e controllo periodico da parte di personale medico specialistico.

Molto spesso nella riabilitazione del Ginocchio è norma utilizzare una Leg Extension al posto di uno Squat [anche se alla Palestra di solito si preferisce il lavoro in acqua]... Tutto questo è dato solo dalla conoscenza necessaria per eseguire l'esercizio [quindi tempo per comprendere bene i movimenti] o si parla più di "sconoscenza" dell'argomento?
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MessaggioTitolo: Re: Catena cinetica chiusa o aperta?   Mar Nov 23, 2010 2:30 pm

l'esercitazione alla leg extension nella riabilitazione del ginocchio è un classico: sia perchè le macchine moderne sono ad angolazione di lavoro graduato e, pertanto, consentono un recupero progressivo sin dalle prime fasi, allorchè l'arco di movimento dell'arto interessato è forzatamente ridotto; sia perchè, trattandosi di una macchina isotonica, è più "protettiva" e più semplice da usare negli studi fisioterapici dove, oltre a penuria di spazio, c'è abbondanza di personale medico e sanitario competente ma, normalmente, assenza di preparatori e istruttori sportivi che vadano aldilà della didattica generale di base in scienze motorie.
Inoltre è di facile accesso ad una pluralità di utenti, dunque può indifferentemente essere impiegata su pazienti di diverse età, sesso, condizioni, patologie, precedenti e esperienze fisico sportive personali, anche senza soverchia assistenza. Spesso il protocollo può essere facilmente proseguito in piccoli centri fitness o, in certi casi, addirittura nello studio medico del proprio medico di base.
Infine, non è da trascurare il fatto che la leg extension machine, come altre attrezzature iso-lateral analoghe, consente il lavoro monoarticolare (o monopodalico) e dunque una differenziazione di programmi, nel corso del tempo, tra un eventuale arto infortunato ed uno integro anche per il recupero trofico della muscolatura circostante.
Tuttavia, in una fase successiva, su individui predisposti o il cui fine vada aldilà del semplice normale recupero funzionale ma preveda un'attività fisica intensa in soggetti giovani e perfino agonistica negli atleti, lo squat e lo stacco (anche singolarmente presi, secondo le peculiarità) sono da considerare esercitazioni basilari per il recupero completo ed ottimale.
Trattandosi in questa sede di attività atletica, tale tipologia di recupero deve necessariamente essere valutata e considerata.

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MessaggioTitolo: Re: Catena cinetica chiusa o aperta?   Mar Nov 23, 2010 2:36 pm

Tonymusante ha scritto:
l'esercitazione alla leg extension nella riabilitazione del ginocchio è un classico: sia perchè le macchine moderne sono ad angolazione di lavoro graduato e, pertanto, consentono un recupero progressivo sin dalle prime fasi, allorchè l'arco di movimento dell'arto interessato è forzatamente ridotto; sia perchè, trattandosi di una macchina isotonica, è più "protettiva" e più semplice da usare negli studi fisioterapici dove, oltre a penuria di spazio, c'è abbondanza di personale medico e sanitario competente ma, normalmente, assenza di preparatori e istruttori sportivi che vadano aldilà della didattica generale di base in scienze motorie.
Inoltre è di facile accesso ad una pluralità di utenti, dunque può indifferentemente essere impiegata su pazienti di diverse età, sesso, condizioni, patologie, precedenti e esperienze fisico sportive personali, anche senza soverchia assistenza. Spesso il protocollo può essere facilmente proseguito in piccoli centri fitness o, in certi casi, addirittura nello studio medico del proprio medico di base.
Infine, non è da trascurare il fatto che la leg extension machine, come altre attrezzature iso-lateral analoghe, consente il lavoro monoarticolare (o monopodalico) e dunque una differenziazione di programmi, nel corso del tempo, tra un eventuale arto infortunato ed uno integro anche per il recupero trofico della muscolatura circostante.
Tuttavia, in una fase successiva, su individui predisposti o il cui fine vada aldilà del semplice normale recupero funzionale ma preveda un'attività fisica intensa in soggetti giovani e perfino agonistica negli atleti, lo squat e lo stacco (anche singolarmente presi, secondo le peculiarità) sono da considerare esercitazioni basilari per il recupero completo ed ottimale.
Trattandosi in questa sede di attività atletica, tale tipologia di recupero deve necessariamente essere valutata e considerata.
Grazie era una "piccola cosa" rimasta in sospeso...
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MessaggioTitolo: Re: Catena cinetica chiusa o aperta?   Mar Nov 23, 2010 3:08 pm

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