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 Migliorare la flessibilità nei femorali

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hotmauro76

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MessaggioTitolo: Re: Migliorare la flessibilità nei femorali   Gio Gen 06, 2011 12:52 am

Citazione :
Cmq P, parlando in generale, questo è il risultato del lavaggio del cervello mcrobertiano perchè il tuo approccio allo squat e i tuoi problemi SECONDO ME (ma mi ci giocherei le palle) sono frutto dell'attitudine mentale verso l'esercizio. Un mio amico anche fa così ma in più lui ha ache una bella genetica.
Si vede perchè vai sempre con paura e cerchi di scrollarti la serie di dosso il più velocemente possibile. I dolori li hanno e li avranno sempre tutti quanti, io ho avuto degli infortuni gravi alla schiena quindi posso dirti dal canto mio che l'approccio mentale è fondamentale. Finchè avrai paura e ti concentri sui dolorini o cose del genere, il tuo squat non decollerà mai, perchè sei te il primo a non volerlo far decollare.
Qui quoto al 100%
Aggiungo inoltre guardando il tuo squat anke io noto ke sei gia' troppo inclinato in partenza e vai via via schienando sempre di piu mentre ti abbassi. In ogni caso non e' per nulla uno squat tra le gambe.
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marcoevfurn

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MessaggioTitolo: Re: Migliorare la flessibilità nei femorali   Gio Gen 06, 2011 9:04 am

Giuseppecorso ha scritto:
Riporto parte della spiegazione di David De Angelis, massimo esperto di stretching in Italia:

La capacità di un muscolo di rilassarsi (e quindi di allungarsi) è direttamente proporzionale alla sua forza: questo significa che, in una determinata posizione di stretching esiste un CARICO applicato alle fibre. Quanto più un muscolo è forte tanto di conseguenza riesce a rilassarsi dato che il muscolo in questione attiva/contrae MENO fibre muscolari/sarcomeri: meno sarcomeri si accorciano meno si ACCORCIA il muscolo allungato.

Attenzione però, qui si parla solamente di sarcomeri.
Le strutture che determinano l'escursione articolare non sono solo le fibre muscolari ma anche tendini, legamenti e capsule articolari. Posso capire la spiegazione in caso che tutti gli altri elementi siano normali però se c'è una rigidità al di fuori delle fibre muscolari non è il sarcomero l'elemento limitante.

Poi non voglio criticare PNF e soci, anzi, i risultati ci sono; però non mi trovo completamente in accordo con la spiegazione. Si tralascia una parte fondamentale della dinamica muscolare, la modulazione centrale data dal fuso neuromuscolare e dall'organo muscolo-tendineo del Golgi. Abituini e posture errate possono portare ad una modificazione del SNC tale da eccitare queste strutture neuromuscolari causando una retrazione a livello centrale per "un'abitudine" di queste strutture a percepire il muscolo più accorciato rispetto alle reali possibilità strutturali.
Non siamo solo meccanica, c'è tutto l'aspetto neurale e cognitivo(ad esempio anche emozioni inconsce date da infortuni passati possono portare a rigidità, il passato crea comunque un esperienza positiva o negativa che rientra nell'elaborazione centrale del movimento. Su questo discorso mi trovo totalmente d'accordo con Divano) da tenere in considerazione.

Quindi attenti, come i Trigger Points non sono la panacea di tutti i mali ma sono utili solo se effettivamente c'è un TP attivo (il problema può essere la fascia, le posture errate...), anche il metodo di risoluzione delle limitazioni articolari più corretto (mi allargo oltre lo stretching) va valutato a seconda della reale limitazione.
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Giuseppecorso



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MessaggioTitolo: Re: Migliorare la flessibilità nei femorali   Gio Gen 06, 2011 12:09 pm

marcoevfurn ha scritto:

Attenzione però, qui si parla solamente di sarcomeri.
Le strutture che determinano l'escursione articolare non sono solo le fibre muscolari ma anche tendini, legamenti e capsule articolari. Posso capire la spiegazione in caso che tutti gli altri elementi siano normali però se c'è una rigidità al di fuori delle fibre muscolari non è il sarcomero l'elemento limitante.

Poi non voglio criticare PNF e soci, anzi, i risultati ci sono; però non mi trovo completamente in accordo con la spiegazione. Si tralascia una parte fondamentale della dinamica muscolare, la modulazione centrale data dal fuso neuromuscolare e dall'organo muscolo-tendineo del Golgi. Abituini e posture errate possono portare ad una modificazione del SNC tale da eccitare queste strutture neuromuscolari causando una retrazione a livello centrale per "un'abitudine" di queste strutture a percepire il muscolo più accorciato rispetto alle reali possibilità strutturali.
Non siamo solo meccanica, c'è tutto l'aspetto neurale e cognitivo(ad esempio anche emozioni inconsce date da infortuni passati possono portare a rigidità, il passato crea comunque un esperienza positiva o negativa che rientra nell'elaborazione centrale del movimento. Su questo discorso mi trovo totalmente d'accordo con Divano) da tenere in considerazione.

Quindi attenti, come i Trigger Points non sono la panacea di tutti i mali ma sono utili solo se effettivamente c'è un TP attivo (il problema può essere la fascia, le posture errate...), anche il metodo di risoluzione delle limitazioni articolari più corretto (mi allargo oltre lo stretching) va valutato a seconda della reale limitazione.

Si sono d'accordo, io mi riferisco ad un soggetto sano, eventuali limitazioni nei tendini e nelle articolazioni son da valutare in diversa sede, di certo non in un forum... Very Happy
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MessaggioTitolo: Re: Migliorare la flessibilità nei femorali   Ven Mar 04, 2011 10:36 am

L'intervento di Divano è così intelligente che lo deve aver copiato da un bacio perugina. Non può essere suo.
Però penso proprio che sia esattamente così.
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Divano

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MessaggioTitolo: Re: Migliorare la flessibilità nei femorali   Ven Mar 04, 2011 11:40 pm

ahahahahahahahah il bacio perugina è di quelli da un kg?
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MessaggioTitolo: Re: Migliorare la flessibilità nei femorali   

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